Gameromancer, Il Podcast Videoludicamente Scorretto

Ep. 233: le conseguenze del 2025 sui videogiochi

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Trama

Unisciti alla ribellione su Telegram – Iscriviti alla newsletter – Supportaci su Patreon Il 2025 è stato l'anno dell'IA. E i videogiochi in questa transizione sono in prima linea, perché niente come i videogiochi è in equilibrio tra arte e scienza, tra i fogli di calcolo con cui gli executive prendono le decisioni e la visione di chi i videogiochi li fa. E quindi licenziamenti, abuso di posizione dominante, dichiarazioni a volte anche boriose. Ma dall'altra parte anche opportunità, perché #NotAllAI e ci sono diversi usi dell'Intelligenza artificiale che non tornano in culo ai peones del videoludo ma gli semplificano un po' la vita. È stato l'anno in cui l'Arabia Saudita è entrata ancor più di violenza nei discorsi, quello in cui la Cina s'è comprata metà di Ubisoft (la metà che fattura, ovviamente) e quello in cui Microsoft è andata 100% multipiattaforma. L'anno in cui farsi un PC inizia di nuovo a costare una madonna (sempre per via dell'IA) e quindi bisognerà capire che cazzo succederà nell'immediato futur