Parole Di Storie - Favole

  • Autore: Vários
  • Narratore: Vários
  • Editore: Podcast
  • Durata: 59:10:21
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Informações:

Trama

Favole per tutti dal mondo degli animali. Un viaggio fantastico per raccontare e comprendere la storia degli uomini. Dalla letteratura classica e contemporanea, tra occidente ed oriente. Storie fantastiche da ascoltare liberamente e scaricare gratuitamente.

Episodi

  • Il lupo con la pancia piena. Una favola di Esopo

    28/09/2023 Durata: 04min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • Il lupo e la mamma del bambino. Una favola di Esopo

    28/09/2023 Durata: 03min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • Il lupo e la capretta. Una favola di Esopo

    28/09/2023 Durata: 05min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • Il lupo e l’airone. Una favola di Esopo

    28/09/2023 Durata: 04min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • La volpe e la maschera di teatro. Una fiaba di Esopo

    28/09/2023 Durata: 02min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • Il lupo e il pastore. Una favola di Esopo

    28/09/2023 Durata: 03min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • La scimmia e il cammello invidioso. Una favola di Esopo

    28/09/2023 Durata: 04min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • Il leone, l’orso e la volpe. Una favola di Esopo

    28/09/2023 Durata: 04min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • Il leone, la lepre e il cervo. Una favola di Esopo

    28/09/2023 Durata: 02min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • Il leone, il lupo e la volpe. Una favola di Esopo

    28/09/2023 Durata: 05min

    Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino

  • L’airone, i pesci e il gambero. Una favola di Lev Tolstoj

    28/08/2023 Durata: 03min

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Un airone aveva dimora da parecchio tempo in uno stagno, finché divenne vecchio, e gli mancò la capacità di procurarsi qualche pesce e sfamarsi. Non gli rimase che trovare con la furbizia un nuovo metodo per trovare da mangiare. Fu così che si rivolse ai pesci dello stagno: “Pesci dello stagno, udite udite quale sventura cadrà su di voi tra qualche giorno: Gli uomini vogliono svuotare lo stagno dalle acque, vogliono prendervi tutti in un solo colpo.” Tutti pesci vennero a galla con gli sguardi terrorizzati. “Ma state tranquilli, - proseguì l’airone - perché io so che al di là di quella collina, si trova uno stagno meraviglioso, e assai più grande di questo.” I pesci si guardarono tra di loro, ma non sapevano che fare. “Io vi aiuterei, amici pesciolini, ma, come sapete io sono anziano e non riesco più a volare come prima. I pesci allora, assaliti dalla disperazione, iniziarono a supplicare l'airone perché li portasse al di là della collina.

  • Comare lupa e comare volpe. una fiaba dei fratelli Grimm

    09/08/2023 Durata: 05min

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Una lupa mise al mondo un lupacchiotto e invitò la comare volpe a fare da madrina. -E' nostra parente stretta- disse -è astuta e ha molto giudizio: potrà addestrare il mio figlioletto e aiutarlo a farsi strada nel mondo.- La comare volpe fu molto onorata per l'invito e disse: - Vi ringrazio per l'omaggio che mi fate, comare lupa; io mi comporterò in modo da contentarvi-. Durante il banchetto la comare volpe mangiò quanto più potè, divertendosi allegramente, e poi disse: - Cara comare lupa, è nostro dovere provvedere al piccolo lupacchiotto; dovete nutrirvi bene perché‚ si irrobustisca. Conosco un ovile dove sarà facile prenderci un bel bocconcino-.

  • Il figlio irriconoscente. Una fiaba dei fratelli Grimm

    08/08/2023 Durata: 04min

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino * dai 9 anni E ora stava lì, in mezzo alla tavola, dorato e con la pelle croccante, quell’arrosto di pollo che ancora fumava. La sua fragranza s’era sparsa per tutta la casa e persino per la via, il quartierino. Appena seduti a tavola l’uomo prese un bel forchettone un bel paio di forbici e infilzando il pollo iniziò a dividerlo in parti. Ma ad un tratto l'uomo vide sulla strada, un anziano signore, che s’accostava proprio alla porta di casa: era suo padre, l’anziano genitore.

  • Il grosso cane e l’uccellino generoso. Una fiaba dei fratelli Grimm

    04/08/2023 Durata: 19min

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Era quello un cane grande e grosso, ma aveva un cattivo padrone, che lo lasciava senza cibo per giorni e giorni. Quando il grande cane si stufò dei maltrattamenti subiti, una notte, raccolse le sue poche cose e all’alba se ne andò, triste e sconsolato. Camina e cammina, un uccellino lo fermò: "Amico cane, dove vai con quegli occhi tristi e disperati?" Domandò l’uccellino. "Eh, dove vado? Il mio padrone era un uomo cattivo e per questo me ne sono andato via di casa. Ho camminato tanto e adesso ho tanta fame, ma non ho niente di cui nutrirmi." Allora l’uccellino gli disse: "Amico cane, vorrei venissi con me in città: penserò io a procurarti un po’ di cibo. Ti va?" “Eh, certo che sì.” Rispose il grosso cane. E così i due amici si avviarono verso la città vicina.

  • Il mugnaio. Una fiaba di Luigi Capuana

    30/07/2023 Durata: 20min

    Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un mugnaio che aveva due belle figliuole. A una avea dato nome Rota, all'altra Tramoggia. La gente che andava a macinare, vedendo le due ragazze, domandava: — Compare, ma quando maritate queste figliuole? — Quando ci sarà chi le vuole. — E che dote gli date? — Dote niente. Rota la regalo, Tramoggia la do per nulla. — Furbo siete, mugnaio!

  • Il lupo mannaro, una fiaba di Luigi Capuana. * dai sette anni in su

    29/07/2023 Durata: 22min

    dai sette anni in su Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino C’era una volta un Re e una Regina che non avevano figliuoli e pregavano i santi, giorno e notte, per ottenerne almeno uno. Intanto consultavano anche i dottori di Corte. – Maestà, fate questo. – Maestà, fate quello. E pillole di qua, e beveroni di là; ma il sospirato figliuolo non arrivava. Una bel giorno ch’era freddino, la Regina s’era messa davanti il palazzo reale per riscaldarsi al sole. Passa una vecchiarella: – Fate la carità! E la regina rispose: – Non ho nulla. La vecchiarella andò via brontolando. – Che cosa ha brontolato? – domandò la Regina. – Maestà, ha detto che un giorno avrete bisogno di lei.

  • L’uccellino che non canta. Una fiaba di Luigi Capuana

    03/06/2023 Durata: 18min

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un calzolaio ridotto, dalle disgrazie, in povertà. Aveva preso moglie tardi. Rimasto vedovo, con una creaturina appena spoppata su le braccia, era stato costretto a prendere una donna che badasse all'orfanella e alle poche faccende che occorrevano in casa. La mattina, di buon'ora, egli andava in giro in cerca di scarpe vecchie da rabberciare; e appena rientrato, si metteva al lavoro. Aveva comprato alla bambina un bel seggiolino perché imparasse a camminare. La voleva sorvegliare, davanti a l'uscio; ma quando la donna non poteva sorvegliarla, per precauzione egli legava il seggiolino con una cordicella a un piede del tavolinetto da lavoro, e così stava tranquillo.

  • Sirenetta, la principessa del mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen

    28/05/2023 Durata: 29min

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Una fiaba adottata da Freedom LAC Ottico Centro Progettazione e Applicazioni di Lenti a Contatto Gas Permeabili per Cheratocono Lenti Sclerali Siamo in via Pola, 57 - Cagliari - tel. 070 655222 Pagina Facebook Là, in mezzo al mare, nelle profondità proibite all’uomo, abita la gente del mare sconosciuta al mondo. Nel punto più lontano del fondo si trova il castello del re del mare Poseidone. Egli era vedovo da molti anni, e aveva sei figlie. Tute belle. Ma chi governava il castello era la vecchia madre del re Poseidone, e voleva molto bene alle piccole principesse del mare, le sue nipotine. Le principesse del mare erano sirene. Avevano la pelle bianca come l’avorio e delicata come un petalo di rosa bianca, gli occhi erano azzurri come il mare, ma non avevano piedi, perché il loro corpo era per metà pesce e per metà fanciulla. E al posto dei piedi possedevano una grande pinna.

  • Re Prudenzio. Una fiaba di Luigi Capuana

    26/05/2023 Durata: 09min

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re che andava sempre a piedi perché aveva paura dei cavalli. Sono bestie, e con le bestie non ci voglio aver a che fare. Così diceva. Per questo i suoi sudditi gli avevano dato il nomignolo di re Prudenzio. Il guaio era che assieme con lui dovevano andar a piedi anche i Ministri e tutte le persone del seguito. E mentre il Re camminava avanti con quelle gambe che, a forza di esercizio, erano diventate d’acciaio, Ministri e persone del seguito, stanchi morti, grondanti di sudore, brontolavano tra i denti: Accidempoli alle gambe di sua Maestà!

  • Re Tuono e la principessa senza lingua. Una fiaba di Luigi Capuana

    25/04/2023 Durata: 26min

    Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re che aveva un vocione così grosso e forte, che poteva essere udito benissimo fino a dieci miglia lontano. Quando parlava, pareva tuonasse; e per ciò gli avevano appiccicato il nomignolo di re Tuono. I Ministri e le persone di corte, dovendo praticare con lui tutti i giorni, diventavano sordi in poco tempo; ed era una disperazione. La povera gente che andava a chiedere giustizia ci rimetteva un polmone per farsi sentire, e spesso spesso non ci riusciva. Gli affari correvano a rotta di collo; la gente non ne poteva più. Ma, come dire al Re: — Maestà, siete voi che fate sordi i Ministri.

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